Il meat sounding è regolato per legge in Europa, in base al Reg. UE 2026/1739 (in vigore dal 18 agosto 2026). Dal 19 agosto 2029, i prodotti vegetali non si potranno più chiamare «bistecca», «pollo» o «bacon», ma potranno ancora chiamarsi «burger», «salsiccia» e «nugget».
Continua a leggere per scoprire tutti i nomi vietati.

Cos'è il meat sounding
Il meat sounding è l'uso di parole tipicamente e tradizionalmente associate alla carne, come «bistecca», «filetto» o «pollo», per descrivere alimenti vegetali.
Chi contesta il meat sounding sostiene che questi nomi sfruttino la fama della carne e possano confondere chi compra.
Chi lo sostiene, invece, risponde che nessuno scambia un burger di soia per uno di manzo. E, in questo articolo, il BEUC (Ufficio europeo dei consumatori) sostiene che il fatto che i nomi che "ricordano" la carne possano creare confusione è una sciocchezza e che il 70% dei consumatori è d'accordo con questi nomi (purché i prodotti siano chiaramente etichettati come vegetariani o vegani).
I 31 termini vietati e quelli ancora permessi
Il regolamento definisce «carne» come le parti commestibili di un animale e riserva 31 denominazioni esclusivamente ai prodotti a base di carne, in tutte le fasi della commercializzazione.
I nomi vietati sono
- Animali e categorie (12): manzo, vitello, maiale, agnello, montone, ovino, capra, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca.
- Tagli e preparazioni (19): fuso, filetto, controfiletto, pancia, lombata, costole, spalla, geretto, braciola, ala, bistecca, fiorentina, costata, scamone, punta di petto, petto, sovraccoscia, fegato, bacon.
Restano fuori dall'elenco dei nomi ad uso esclusivo della carne, e quindi utilizzabili dai prodotti plant based (a base di piante, funghi e alghe), parole come burger, hamburger, salsiccia, nugget, polpette e cotoletta. Nel regolamento non sono menzionati i prodotti della pesca.
E la carne coltivata (carne cellulare)? Non si potrà chiamare carne nemmeno lei, è proprio citata nel Regolamento... assurdamente direi, visto che proviene da cellule animali. Se non sai cos'è la carne coltivata, ne avevo scritto qui.
Cosa cambia sugli scaffali dei supermercati
Per ora non cambia nulla: le denominazioni riservate valgono dal 19 agosto 2029. Entro quella data, i produttori di carne vegetale dovranno cambiare le etichette e la loro comunicazione. Al supermercato, probabilmente vedremo comparire sempre più nuovi nomi per i prodotti oggi chiamati «bistecca di seitan» o «bacon vegano». Burger, salsicce e nugget vegetali manterranno invece il loro nome.
Cosa penso io del meat sounding
Che un packaging con scritto bistecca di seitan (o di soia) possa confondere chi vuole comprare una bistecca di mucca o un packaging con scritto pollo vegano possa indurre in errore chi vuole comprare del pollo a me fa davvero sorridere, soprattutto poi se penso alla non piena trasparenza di alcuni prodotti che "sembrano vegani" o dovrebbero esserlo per logica e invece non lo sono.
A questo proposito, divago brevemente e il primo prodotto non trasparente che mi viene in mente è la panna da montare Hoplà dalla confezione verde, sul cui packaging è scritto a base vegetale e invece contiene proteine del latte (penso che questo vegan fail lo abbiamo fatto tutti una volta nella vita! ma non preoccuparti perché esiste la panna Hoplà vegana ed è quella con la confezione rosa). Altri prodotti poco trasparenti che mi vengono in mente sono affettati in cui c'è scritto vegetale o a base vegetale e invece c'è l'uovo (non ricordo le marche al momento).
E poi ci sono i prodotti insospettabilmente non vegani, quando dovrebbero esserlo per logica: la margarina che contiene latte, i Tuc con le uova, il condiriso e le patatine con il latte, le caramelle con la gelatina animale, il succo di frutta con la cocciniglia, i cereali per la colazione con il latte, il pane o la pizza con lo strutto, la granita con il latte...
Pizza e granita normalmente si pensa siano vegan, ma non sempre lo sono! Chiedete. Dopo anni che prendevo la pizza in un posto, ad esempio, ho scoperto che ci mettevano lo strutto e qualche tempo fa ho scoperto che molti bar fanno le granite usando come base un preparato che contiene latte.
In conclusione, tornando al regolamento, mi sembra che sia un modo esclusivamente per rompere le scatole ai produttori di carne plant based, che dovranno inventare nuovi modi per descrivere le costolette vegane o il petto di pollo vegano, ridefinire i loro packaging e riconfezionare i prodotti... ma per fortuna c'è tempo fino al 2029. Non credo cambierà null'altro e penso che chi voleva comprare prodotti vegetali continuerà a farlo, così come chi non voleva comprarli continuerà a non farlo.
E tu cosa ne pensi? Dimmelo nei commenti.












