Progetto Cuori Liberi di Sairano (PV): santuario violato e maiali uccisi

Premessa: la peste suina entra in un rifugio. Leggi la premessa, se non conosci la situazione.
Oggi, 20 settembre 2023, dopo 14 giorni di resistenza non violenta da parte degli attivisti, lo stato ha profanato la sacralità del santuario "Progetto Cuori Liberi" e ha ucciso i 9 maiali ancora apparentemente resistenti alla peste suina (che ne aveva uccisi circa 30 nelle scorse due settimane).
Lo stato ha violato il santuario, in barba a quel riconoscimento tanto celebrato, pubblicato nel decreto del Ministero della Salute del 07/03/23 che ha riconosciuto ufficialmente i "rifugi permanenti così detti santuari", i cui animali non fanno parte della filiera alimentare e che ci eravamo illusi che ormai fossero al sicuro e fuori dalle logiche di sistema, barbare quando ci sono di mezzo gli animali.
I veterinari sono arrivati accompagnati da un numero di poliziotti enorme in tenuta antisommossa, come se avessero dovuto catturare una banda di pericolosi criminali. I poliziotti hanno picchiato persone inermi (la maggior parte donne) che stavano manifestando pacificamente, le hanno prese a manganellate, insultate, derise, trascinate, arrestate. Per qualcuna si è reso necessario l'intervento del 118.
E poi i veterinari sono entrati - arroganti e ridenti - ad ammazzare Crosta, Carolina, Ursula, Crusca, Pumba, Dorothy, Mercoledì, Bartolomeo e Spino. C'è una ripresa straziante in cui si vede chiaramente i maiali scodinzolare ai loro boia: loro avevano fiducia nelle persone, aspettavano la colazione come ogni mattina e non una fucilata.
Importante da notare che diversi, tra veterinari e poliziotti, non indossavano alcun dispositivo di protezione, quindi hanno contribuito a diffondere il virus... e questo fa davvero rabbia perché significa che è davvero tutta una grande presa in giro.
Guarda il video per uno spaccato dell'intervento delle forze dell'ordine.
Alle persone responsabili di questo scempio chiedo come fate a guardare negli occhi i vostri figli e che esempio state dando loro. Vi auguro anche di provare un giorno lo stesso nostro dolore straziante e che i vostri figli si vergognino di voi.
Quanto è accaduto è di una gravità inaudita ed è un sopruso violento da parte dello stato che, un domani, con le stesse modalità, si sentirà autorizzato a venire ad ammazzarci i cani e i gatti a casa.
Il focolaio si è sviluppato in provincia di Pavia verso metà agosto a causa di un allevamento che non ha segnalato dei casi di PSA, non ha applicato le norme di sicurezza e ha continuato a mandare i maiali malati al macello. Contribuendo a far diffondere la PSA.
Tra l'altro, molte carni suine contaminate sono state mangiate e coloro che hanno manipolato la carne hanno contribuito ulteriormente a diffondere la malattia.
Visto che nella nostra società gli animali non hanno diritti e hanno un valore solo economico, già nelle scorse settimane, in via preventiva, erano stati uccisi oltre 30.000 maiali (indifferentemente malati e sani) degli allevamenti della zona, come da protocollo sanitario per la peste suina. "Prevenzione", o meglio assassinio, che, visto che la PSA non è trasmissibile all'uomo (leggi qui le FAQ del Ministero della Salute), ha l'unico scopo di tutelare la lobby degli allevatori.
Dottor Farioli, quali sono i numeri del focolaio scoperto a Zinasco (Pavia)?
I colleghi dell’Ats di Pavia hanno scoperto una mortalità importante che non era stata denunciata. Attualmente sono in corso delle indagini per stabilire le responsabilità. All’atto dell’ispezione dei giorni scorsi, gli animali presenti, in gran parte moribondi, erano circa 40. Tutti gli altri erano già deceduti o mandati a diversi macelli: approssimativamente circa 400 sono morti, mentre circa 600 capi sono stati inviati in strutture di trasformazione. Tutti i maiali macellati sono stati oggetto di rintraccio da parte di Ats, a meno che non fossero già stati consumati. Se l’emergenza fosse stata gestita in maniera corretta, avremmo impedito la probabile – non certa – diffusione della malattia in altri allevamenti.(leggi qui l'articolo di qualche settimana fa)
Io sono davvero stanca di tutta questa violenza nei confronti degli animali, sono stanca del menefreghismo della maggior parte delle persone che preferisce non guardare e non sapere, non informarsi e continuare a mangiare animali (come se fosse necessario per la sopravvivenza), contribuendo a questa sofferenza atroce legalizzata.









