Maggio 16, 2025

Mattatoi: luoghi di morte anche per chi ci lavora

Mattatoi: luoghi di morte anche per chi ci lavora

Questa e le successive sono immagini create con l'intelligenza artificiale. Non sono riuscita a creare un'immagine realistica di un mattatoio, perché, vista l'ipocrisia dilagante anche delle AI, non è possibile creare immagini che urtano la sensibilità delle persone (ma che quelle immagini che non vogliono creare siano la realtà va invece benissimo).

“Se diventassimo tutti vegani, i lavoratori dei mattatoi perderebbero il lavoro.”

In questo articolo non parlerò dei mattatoi e di ciò che accade tra quelle mura insanguinate, ma solo di chi ci lavora dentro, di chi compie questi atti di incredibile violenza normalizzata per 8 e più ore al giorno, ogni giorno della sua vita.
E qui non parlerò male di queste persone (anche se non potrò stimare mai uno che fa un lavoro del genere, così come non stimerò mai un cacciatore o un allevatore), ma, anzi, mi metterò nei loro panni e ti parlerò dei rischi che corre sul lavoro uno che di lavoro ammazza animali 8 ore al giorno affinché altri possano mangiarli senza sentirsi in colpa.

Quando si parla (utopisticamente purtroppo) di diventare tutti vegani e di chiudere i mattatoi, qualcuno invoca i diritti dei lavoratori dei mattatoi.
Ma quello nei mattatoi non è un lavoro da difendere, è un lavoro da "superare", un lavoro che non dovrebbe più esistere, come il lavoro di chi accendeva i lampioni nelle strade, di chi andava a svegliare la gente a casa o di chi sistemava i birilli al bowling.
Le cose cambiano e così cambiano i lavori.
Quelli che oggi lavorano nei mattatoi, nel mondo utopistico senza violenza che vorrei, farebbero un altro lavoro, magari lavorerebbero in un'industria in cui si produce carne coltivata, certamente con molti meno rischi fisici e psicologici.
E, spero presto, si potrà dire "un tempo, c'era quello che per lavoro uccideva esseri senzienti".

Chi si preoccupa di chi perde il lavoro in mattatoio, oltre evidentemente a non avere nessuna empatia per gli animali, ignora le condizioni allucinanti dei lavoratori all'interno di un mattatoio: turni estenuanti, oggetti appuntiti, pavimenti scivolosi, odori che restano addosso anche dopo la doccia, immagini di sofferenza e sangue, che ti restano in testa per sempre.
Inoltre, chi lavora nei mattatoi attua in prima persona l'uccisione sistematica di esseri senzienti che piangono e cercano conforto ricevendo in cambio una coltellata o finiscono bolliti vivi, li guarda negli occhi e sente le loro urla... a meno che il lavoratore non sia uno psicopatico, subisce uno stress psicologico incredibile e logorante, giorno dopo giorno.

Io sarei molto curiosa di intervistare qualcuno che lavora in un mattatoio, gli vorrei chiedere se gli piace il lavoro che fa e se lo trova stimolante. Poco fa, Copilot mi ha detto che "certuni trovano stimolante il lavoro in un mattatoio", io sarei curiosa di sapere se davvero c'è chi trova stimolante uccidere esseri viventi che piangono e urlano di paura e di dolore.

Chi sono i lavoratori dei mattatoi

In generale, lavorare in un mattatoio non è un lavoro ambito, perché è un lavoro faticoso, pericoloso, mal retribuito e psicologicamente "impegnativo" e spesso in un mattatoio ci lavorano quelli che hanno più bisogno e sono disposti a fare i lavori più umili e precari, come ad esempio i lavoratori stranieri.
Che ironia: chi scappa dalla violenza, dal pericolo, dalla precarietà, dalla paura, quindi, finisce lontano da casa a fare un lavoro precario e pericoloso, permeato di violenza e di paura.

Tornando alla mia curiosità di poco fa, immagino non sia proprio il lavoro che sognavano.

Quali sono i rischi di coloro che lavorano all'interno dei mattatoi?

Danni fisici
I lavoratori di un mattatoio, nello svolgimento della loro attività, possono procurarsi lesioni di vario genere, visto che lavorano in un ambiente non sicuro: pensiamo ai pavimenti scivolosi per via del sangue, con ganci che scorrono in alto su cui vengono appesi gli animali, seghe che servono per sezionare gli animali morti, strumenti taglienti di vario genere, vasche piene di acqua bollente, strumenti che servono a scuoiare e altre attrezzature degne di film horror.

Davvero facile farsi male in un posto così.

Rischi per la salute mentale
Lavorare in un ambiente come un mattatoio può essere estremamente stressante e traumatizzante, non solo per chi lì dentro viene ucciso.
I lavoratori sono esposti a scene di violenza e sofferenza degli animali, che possono avere un impatto significativo sulla loro salute mentale. Anzi, sono proprio i lavoratori la causa della sofferenza e sono loro che infliggono la violenza ad altri esseri senzienti.

Rischi psicologici comuni sono:
- disturbo da stress post-traumatico (PTSD), che può causare incubi, ansia e distacco emotivo. Molti lavoratori, inoltre, imparano a sopprimere le emozioni, con effetti negativi sulle relazioni personali e sulla vita sociale;
- depressione e ansia
- Sindrome da Perpetration-Induced Traumatic Stress (PITS), che è uno stress traumatico indotto dal dover compiere atti di violenza ripetuti. È stato osservato anche nei soldati e nei boia.
- aumento del consumo di alcol e droghe
- tendenza all'aggressività

Condizioni lavorative difficili
I mattatoi sono, inoltre, ambienti di lavoro rumorosi (pensiamo al rumore dei macchinari e alle urla degli animali, che sospetto siano più insopportabili del rumore delle macchine) e con condizioni igieniche precarie (deiezioni, sangue, scarti di macellazione).

I lavoratori, inoltre, possono essere soggetti a turni di lavoro lunghi e irregolari, con pressioni di produzione elevate, che possono portare a problemi di salute come affaticamento, stress cronico e disturbi del sonno.

Malattie professionali
I lavoratori dei mattatoi possono essere a rischio di contrarre malattie professionali associate alla manipolazione della carne, come la brucellosi, la salmonellosi o l'epatite.

Citazioni, frasi dette da chi lavora o lavorava all'interno dei mattatoi

“Dicono che l’odore del sangue ti renda aggressivo, ed è così. Con il tempo non ti importa più del dolore delle persone, una volta ero molto attento ai problemi della gente, ero disposto ad ascoltare. Ma dopo un po’ diventi insensibile”.

"Certi maiali in mattatoio mi vengono vicino e mi strofinano il muso contro come fossero dei cuccioli. Due minuti dopo li devo ammazzare a suon di sprangate. Questi maiali finiscono nella cisterna bollente e quando toccano l’acqua cominciano ad urlare e a scalciare. A volte si agitano talmente tanto da schizzare l’acqua fuori dalla cisterna, prima o poi muoiono affogati. C’è un braccio rotante che li spinge in basso, non hanno modo di uscire fuori. Non sono sicuro se muoiano prima affogati o prima ustionati, ma ci mettono qualche minuto per smettere di dimenarsi"

[Testimonianze di operai del macello, tratte dal libro Slaughterhouse di Gail Eisnitz*].

“L’enorme quantità di esseri viventi che uccidi e di sangue che vedi, dopo un po’ arriva alla tua psiche, soprattutto se non puoi semplicemente spegnere tutte le emozioni e trasformarti in uno zombie robotico della morte. Ti senti parte di una grande macchina della distruzione”
[Virigil Butler, ex operaio di un mattatoio di polli in Arkansas, diventato poi attivista per i diritti degli animali. Qui c'è il suo blog, in cui racconta la sua storia; purtroppo Virgil è morto qualche anno fa, ma le sue parole sono ancora lì per chi vuole leggerle. Ci sono alcuni racconti delle torture che lui e i suoi colleghi infliggevano ai polli e davvero ti chiedi come si fa ad essere così crudeli con altri esseri viventi, come si fa].

Ci sono poi alcune citazioni, sempre dal libro Slaughterhouse, che non ho il coraggio nemmeno di copiare tanto gli atti compiuti dai lavoratori sono disumani, vi metto il link, sono scioccanti, fanno male, fanno vomitare e ti fanno rendere conto di che cos'è capace l'essere umano. Leggile qui.

Dopo aver letto sino a qui,

pensi ancora che il lavoro nei mattatoi sia un lavoro che vada in qualche modo difeso? Tutto il sistema alimentare andrebbe rivisto, quello che facciamo agli animali è inumano e tremendo. I mattatoi e gli allevamenti dovrebbero scomparire.
Dovrebbero scomparire per gli animali, ma anche per la salute mentale di chi ci lavora.

Io, piuttosto che andare a lavorare in un mattatoio, mi lascerei morire di fame. Ma mi rendo conto che ci sono persone disperate che devono fare mangiare i figli e magari sono proprio quelle che finiscono a lavorare in posti alienanti come un mattatoio.

Prima o poi farò un post che parla del "benessere animale" nei mattatoi. Sì, sembra una barzelletta, ma esiste il benessere animale anche in un luogo in cui l'animale viene ammazzato.

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Se lavori in un mattatoio o se lavoreresti senza problemi in un mattatoio o se sei uno di quelli che trovano stimolante lavorare in un mattatoio, ti va di rispondere ad alcune domande? Se sì, commenta questo post. Grazie!

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CITAZIONI ISPIRAZIONALI

"E’ un dono incontrare qualcuno cui tu piaccia così come sei. Nel complesso ti giudicheranno sempre. Quindi vivi e fai quello che ti dice il cuore. La vita è come un’opera di teatro che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e piangi prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi."

(Charlie Chaplin)

 
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