La storia nella storia

L'ho letto nel 2007 e non avevo dubbi, per tutto ciò che ne avevo letto prima di comprarlo, che mi avrebbe catturato dalle prime righe, o meglio ancora, dalla copertina.
L'ombra del vento è un libro dentro al libro, una storia dentro alla storia.
Ambientata tra gli anni '40 e '50 a Barcellona.
Il protagonista ed io narrante è Daniel, un bimbo orfano di mamma, che vive con il padre e lo aiuta nella gestione della libreria.
La vita del piccolo Daniel ha una svolta (e il libro inizia) quando il papà lo porta al cimitero dei libri dimenticati, un luogo sacro, un dedalo di scaffali, dove sono custoditi migliaia di libri, ognuno dei quali racchiude l'anima di chi lo ha posseduto e letto.
**** Che fascino questa cosa!!! ****
Daniel deve scegliere un libro.
Sembra quasi che sia il libro a scegliere lui... è "L'ombra del vento", di un certo Julian Carax, autore sconosciuto ai più.
Il libro cattura Daniel, trasportandolo completamente nella storia e spingendolo a cercare notizie di Julian Carax per leggere gli altri suoi libri. La ricerca di Daniel svela però uno strano mistero: non è facile reperire i libri di Carax, inoltre pare che qualcuno ne vada alla ricerca per bruciarli... e questo qualcuno sembra essere proprio uno dei personaggi de L'ombra del vento.
E Julian Carax sembra essere scomparso in circostanze misteriose diversi anni prima.
Imbattendosi quasi casualmente in diversi personaggi correlati con Julian Carax, Daniel, che intanto è cresciuto, viene aiutato nella sua ricerca da Fermin, un simpatico ex vagabondo.
Così facendo, Daniel è sempre più coinvolto nella storia di Julian Carax ed, infine, accompagnato dalle parole della dolce Nuria, svela il mistero.
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Il libro è scritto con un stile molto particolare, molto "pulito" e semplice. E' molto coinvolgente. Tutti i personaggi di questa storia hanno una storia, quasi sempre su di essi aleggia un alone di mistero. Le storie di tutti sono in qualche modo correlate tra loro e correlate al libro protagonista di questo libro. O meglio, correlate a Julian Carax.
I luoghi descritti sono un po' ombrosi, antichi e molto affascinanti. Di questi luoghi si percepisce l'odore, ne si immaginano le ombre, si conoscono le anime. I luoghi... come il Cimitero dei Libri Dimenticati oppure la Villa degli Aldaya, che racchiude terribili segreti.
E' una lettura che mi ha preso moltissimo.
Una di quelle letture per cui mi dispiace di avere finito il libro e aver dovuto soppiantarne i protagonisti con protagonisti di qualche altra storia (nello specifico mi aspettava dopo sul comodino un libro di J. Deaver).
Oltre al mistero, che mi affascina sempre, qui c'era un'altra cosa che per me è estremamente affascinante... è un libro che parla di libri, librerie, biblioteche, scrittori. E ne parla in modo affascinante.
Il Cimitero dei Libri dimenticati è un luogo sacro che non dimenticherò, li ho immaginati tutti quei volumi, ne ho immaginato la forma, le dimensioni, l'odore, la polvere che li ricopriva, le parole.
Non può non essere uno dei miei libri preferiti per me che adoro leggere e smarrirmi nelle librerie (e nelle biblioteche)!
L'ombra del Vento Citazioni
Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.
Ora che ti ho perso, so di aver perso tutto. Malgrado ciò, non posso permettere che tu scompaia dalla mia vita e mi dimentichi senza sapere che non ti serbo rancore, che fin dall'inizio sentivo che ti avrei perso e che tu non avresti mai visto in me quello che io vedevo in te. Voglio che tu sappia che ti ho amato fin dal primo giorno e che continuo ad amarti, ora più che mai, anche se non voi sentirtelo dire. Mentre ti scrivo, ti immagino su quel treno, con il tuo bagaglio di sogni e col cuore spezzato, in fuga da tutti noi e da te stesso. Sono tante le cose che non posso raccontarti, Juliàn. Cose che entrambi ignoravamo e di cui è meglio che tu rimanga all'oscuro. Il mio desiderio più grande è che tu sia felice, Juliàn, che tutto ciò a cui aspiri diventi realtà e che, anche se mi dimenticherai, un giorno ti possa comprendere quanto ti ho amato.









