Febbraio 25, 2023

Io sto con Tina la cinghialina

Tina la cinghialina condannata a morte

Oggi ti racconto l'ennesimo caso di violenza gratuita nei confronti degli animali.

E sono davvero stanca di assistere ogni giorno a episodi violenti nei confronti degli animali (e non sto nemmeno inserendo, tra questi episodi, gli allevamenti, la vita non vita e le morti violente che fanno gli animali nella nostra società carnista).

Ogni giorno c'è qualche psicopatico che abbandona un animale, che lo trascina con la macchina, che chiude dei cuccioli nei sacchetti e li getta nella spazzatura, che affoga un animale, che gli spara, ecc. Seguendo tante pagine animaliste, queste cose le ho costantemente sotto gli occhi. E non dirmi di smettere di seguirle, sarebbe mettere la testa sotto la sabbia, preferisco sapere, indignarmi e fare qualcosa, anche fosse solo scrivere un post come questo, che, magari, arriverà a qualcuno predisposto al cambiamento.

Io sono convinta che, fino a che continueremo a considerare gli animali al nostro servizio e a normalizzare la loro schiavitù e persino la tortura e la morte violenta nei macelli, nulla di questo potrà cambiare. E, oltretutto, se la società normalizza queste cose, è anche normale che i cittadini si sentano (psicopatici e non solo) autorizzati a fare ciò che vogliono con gli animali, tanto... legalmente, nel sistema "alimentare", gli si fa certamente di peggio.

Come al solito, divago. Torniamo a Tina.
Prima di raccontarti l'episodio di Tina la cinghialina, però, devo fare una premessa, anzi due.

Cos'è la PSA (peste suina africana)

Ultimamente si parla spesso di PSA (peste suina africana). La peste suina africana è una malattia, spesso mortale, che colpisce i suini e cinghiali e non rappresenta un pericolo per l'uomo, perché non è trasmissibile all'uomo, nemmeno se l'uomo mangia un alimento derivante da un animale infetto.

Perché si parla tanto di PSA? ho ricopiato quello che viene indicato nel sito del Ministero della Salute.

Perché è importante controllare la PSA?

La malattia, pur non rappresentando un pericolo sanitario per l’uomo, è causa di un importante impatto socio-economico nei Paesi colpiti in quanto è causa di ingenti perdite a carico del settore zootecnico suinicolo.

Le norme europee, al fine di eradicare e controllare la diffusione della malattia, prevedono l’abbattimento dei suini domestici in cui è stato riscontrato il focolaio e il blocco delle movimentazioni e commercializzazione al di fuori dell’area infetta, compresa l’esportazione, dei prodotti a base di carne suina provenienti dalle aree focolaio.

Basti pensare al potenziale danno economico conseguente all’esportazione dei prosciutti e di altri salumi ed insaccati italiani riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

fonte Ministero della Salute

Se vuoi sapere di più sulla PSA, leggi le FAQ del Ministero della Salute.

Ti ricordi la Sfattoria degli Ultimi?

Ad agosto 2022, era stata disposto l'abbattimento dei maiali e cinghiali abitanti della Sfattoria (circa 140), ricadente in zona rossa per la PSA. Se non ricordi la vicenda, leggi qui.
Alla fine, la sentenza di morte era stata annullata, perché era stato riconosciuto che un rifugio per animali è cosa ben diversa da un allevamento.

La cinghialina Tina acciambellata insieme a un cane
foto presa qui

Chi è Tina la cinghialina?

Tina è un ibrido cinghiale maiale che vive serena e felice con la sua famiglia umana e con altri animali domestici, da circa un anno, in provincia di Novara. Qualche tempo fa i funzionari dell'ASP sono andati a trovarla, prescrivendo misure di biosicurezza e poi ci sono tornati, prescrivendone altre. Infine, ne hanno disposto l'uccisione come misura preventiva per la PSA.

Riflessione personale.
Mi chiedo, ma le misure di biosicurezza applicate a questo animale domestico saranno applicate, in misura proporzionale, agli animali negli allevamenti? Credo che questa mia domanda resterà senza risposta, perché non posso andare a controllare direttamente e credo, in generale, che ciò che sta scritto sulla carta non sempre corrisponde a verità.

Torniamo a Tina.

Tina ha la PSA? No, le analisi sono risultate negative.

Al di là di altre considerazioni su questa normativa violenta, quante sono le probabilità che un animale domestico sano vada a contagiare la peste suina agli animali rinchiusi negli allevamenti?

Cosa possiamo fare

Cosa possiamo fare?
Possiamo condividere la notizia, in modo da farne un caso mediatico, come era accaduto per la Sfattoria. O possiamo anche inviare una email pacifica all'Asp di Novara, a questo indirizzo [email protected]

Io ho scritto questo, ricopiala se vuoi, usala come base o prendi spunto.

Buongiorno, 

Vi contatto in merito all'istanza di abbattimento del cinghialino domestico di nome Tina, di Castelletto Sopra Ticino. 

C'è un precedente, di cui certamente avete sentito parlare, quello della Sfattoria degli ultimi, che in qualche modo ha sancito la differenza tra animali dei rifugi e domestici e quelli degli allevamenti. 

Per quanto la cosa sia comunque ingiusta per gli ultimi, non si può applicare la medesima normativa ad animali domestici e accolti in un rifugio e ai poveri animali rinchiusi negli allevamenti. 

Non si possono ammazzare animali domestici, come Tina, componenti di una famiglia, perché in teoria potrebbero ammalarsi e infettare gli animali degli allevamenti (evento, lo riconoscerete, del tutto improbabile), cosa che impatterebbe, tra l'altro, solo sull'aspetto economico per gli allevatori. 

Pertanto, vi chiedo di mettervi una mano sulla coscienza e immaginare che qualcuno domani condannasse a morte il vostro animale domestico, il vostro compagno di vita, perché con la sua sola esistenza, potrebbe, in una concatenazione di eventi remoti, ammalarsi di una malattia non trasmessibile agli umani e infettare un allevamento, facendo perdere dei soldi a qualcuno. 

Lo fareste uccidere? 

A meno che non siate completamente senza cuore, la risposta è no. 

Graziate Tina, per favore. 

(Firma)

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"E’ un dono incontrare qualcuno cui tu piaccia così come sei. Nel complesso ti giudicheranno sempre. Quindi vivi e fai quello che ti dice il cuore. La vita è come un’opera di teatro che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e piangi prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi."

(Charlie Chaplin)

 

 

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