Cosa mangiano i vegani a capodanno, te lo sei mai chiesto?
Sono sicura che una delle curiosità sull'alimentazione vegana è cosa mangiano i vegani a capodanno?
Tempo fa avevo descritto qui alcune (dis)avventure che mi erano capitate per mangiare vegan all'estero, durante un viaggio in Svizzera qualche anno fa, questa volta non eravamo all'estero ma in Italia e ho avuto ugualmente alcune difficoltà, nulla di particolarmente insormontabile, ma forse ci poteva andare meglio.

Almeno tre giorni prima di capodanno (2019/2020), abbiamo iniziato a telefonare a tutti i locali del paese presenti su Google Maps, per informarci su menu e condizioni e già il 90% dei locali non aveva più posti liberi.
In quei pochi che avevano qualche posto libero, il cenone era a menu fisso (costo minimo 90 euro a persona anche solo per sedersi senza mangiare, quindi non proprio regalato) e con 0 portate vegan, quindi al limite avrei potuto mangiare un paio di panini vuoti (a 90 euro!).
Eravamo in un piccolo paesino, senza mezzi propri, quindi impossibile pensare di spostarsi per andare a cenare altrove.
E allora dove siamo finiti il 31 sera in quel di Sand in Taufers?
Dal kebabbaro/pizzaiolo pakistano!
Chi lo avrebbe mai detto... l'unico posto di tutto il paese senza menu fisso, con personale molto gentile, normalmente da asporto, ma con una saletta più piccola del mio soggiorno con un paio di tavolini.
Avevano persino una pietanza vegana: il panino con il kebab vegan.
Ed ecco cosa mangiano i vegani a capodanno: pizza, patatine e panino con il Kebab vegan.
Mi ha colpito che questo piccolissimo posto, con pochissima scelta di piatti, avesse comunque una portata vegan (che non fosse patatine fritte), mentre altri locali, grandi, di tendenza e molto frequentati nemmeno una.
Durante la vacanza, abbiamo fatto 7 cene in 4 ristoranti diversi (+ il kebabbaro).


Il ristorante dell'ultima sera, che era il più di tendenza e il più elegante, non aveva nulla di vegano (non parlo di piatti vegan proprio, parlo di piatti qualunque senza derivati animali, persino la pasta era tutta all'uovo), se non le patate al forno, che sono stata la mia cena di quella sera.
Negli altri tre ristoranti, sono riuscita a mangiare tre pietanze (una per locale), che mi sono piaciute molto: le cotolette di sedano rapa in salsa di lamponi (una bontà assoluta, che ho ripetuto poi a casa varie volte), la zuppa di castagne (buonissima pure questa, ne avrei mangiati almeno tre piatti, ma mi sono contenuta!) e la polenta e funghi (portata classica ma sempre buonissima).
I pranzi li abbiamo fatti 5 volte in un bar ai piedi della mia seggiovia preferita e una volta, l'ultimo giorno di sci, in un locale posto in mezzo alle piste, in quota. Il comprensorio era il Klausberg in Valle Aurina.
Il bar per me offriva ben poco e ho mangiato 5 volte insalata o crauti e patatine fritte.
Il locale sulle piste merita una menzione, per la carineria, il panorama e la varietà di pietanze anche vegan. Ho mangiato delle cose di cui non ricordo il nome, che erano delle specie di grosse polpette credo a base di patate e altre verdure, con una salsa buonissima ai funghi porcini.












