Dieta e disturbi alimentari, la mia esperienza (diario personale)
TW -----> Questa è una pagina di diario e parlo di disturbi alimentari.

Sono sempre stata grassa a periodi alterni, molti più di quelli in cui sono stata normopeso.
Ho sempre identificato i periodi della mia vita in base alla taglia che prendevo in quel momento, mi sono sempre identificata con il mio peso. Mi sono odiata, schifata, per diversi periodi non sono uscita di casa, mi sono vestita con scafandri cercando di passare inosservata...
Ho sempre saputo, in fondo, di avere un rapporto molto malsano con il cibo e ne ho avuto la certezza poco più di un anno fa, certezza che mi ha fatto approfondire la tematica dei disturbi alimentari.
E, no, non ci sono correlazioni con il mio essere vegana: i problemi con il cibo li ho da quando avevo 8 anni e sono vegana da quando ne avevo 43.
Probabilmente, il disturbo alimentare vero e proprio fa capolino in me da oltre 30 anni, solo che non mi ero mai resa ben conto (perché in passato è stato meno frequente e meno impattante su di me) e non gli avevo mai dato un nome. Adesso il nome ce l'ha, si chiama binge eating disorder (BED, in italiano "disturbo da alimentazione incontrollata").
Perché sto scrivendo questo post?
Perché condividere la mia esperienza è il punto di partenza.
Non solo perché magari qualcunə si riconosce nelle mie parole e si sente meno solə, perché spesso non si viene capiti da chi di questi disturbi non soffre. Sono tutti bravi a dire "Mettiti a dieta", "Perché mangi così?", "Smettila di mangiare", "Devi fare sport" e varie ed eventuali. Ma chi è passato attraverso i disturbi alimentari, queste cose non te le dice, perché sa benissimo che non è così facile. Se fosse facile, non se ne parlerebbe nemmeno.
E poi perché scrivendo e lanciando il messaggio al mondo, lo rendo reale e mi ci devo confrontare.
Come è iniziato BED?
Nell'inverno del 2021, dopo moltissimi anni, ero tornata a piacermi fisicamente, perché, grazie a una dieta (che ho seguito per circa 8 mesi), ero tornata a una condizione di semplice lieve sovrappeso, dopo decenni di obesità.
La condizione mi sembrava che potesse durare: seguivo un regime alimentare controllato, non facevo la fame e mangiavo con criterio, inoltre potevo anche "sgarrare" e le cose tornavano al loro posto, perché riuscivo a regolarmi.
Questa condizione di equilibrio e serenità è durata circa 1 anno, poi è iniziato (o ripreso) il mio problema alimentare.
Si è manifestato prepotentemente BED: sono iniziate le abbuffate incontrollate.
Ci sono stati diversi mesi in cui qualunque cosa avessi davanti dovevo finirlo, così mangiavo patatine, arachidi e biscotti a pacchi, creme di frutta secca a barattoli, cioccolata a tavolette, latte vegetale a litri, cereali a confezione e così via. Queste sono le cose che più mi hanno ossessionato durante questi mesi.
Questo comportamento, che avveniva abbastanza frequentemente durante la settimana, ma non ogni giorno, è durato - con alti e bassi - quasi un anno, durante il quale ho avuto momenti di enorme sconforto, disprezzo verso me stessa e apatia e, ovviamente, ho ripreso tutti i kg persi l'anno prima e molti di più (ho preso circa 30 kg).
Come è finito?
Non so se sia finito, non so se finirà mai, la cosa certa è che BED adesso fa capolino ogni tanto, ma non è più una costante della mia vita.
Considerazioni personali
Il problema ha certamente avuto origine dalla mia insoddisfazione personale, la mia insoddisfazione verso me stessa. Il cibo era il mio rifugio sicuro, un appagamento incredibile in una vita priva di soddisfazioni (o quella che pensavo lo fosse in quel momento).
Come ne sono uscita?
Concentrandomi su di me, dando più spazio alle cose positive che a quelle negative. Facendomi aiutare. Scrivendo. Tenendo un diario (di questo diario, il format che ho inventato io, ne ho parlato diffusamente qui). Ricordando a me stessa che io non sono i kg che peso e che valgo a prescindere da un numero sulla bilancia; ricordandomi di tutte le cose belle di cui sono circondata e dell'amore che ho intorno.
Non so se ne sono uscita davvero, forse da certe cose, da certi meccanismi, non si esce mai del tutto. Comunque, adesso vivo il momento positivo, senza farmi troppe domande.
Non ho perso i kg che avevo preso, ancora almeno, quello è ogni volta più difficile, ma intanto sto meglio.
Se ti ritrovi nelle mie parole e non sai come uscirne, chiedi aiuto a un professionista.









