Aprile 28, 2026

ETNAntispecista Festival in Sicilia

ETNAntispecista Veg Fest Locandina

Sono una volontaria del santuario (rifugio permanente) per animali liberi L’Arca di Natalia e faccio parte del team organizzativo di ETNAntispecista, festival siciliano dell'estate 2026, che avrà luogo il 4 e 5 luglio 2026 presso il santuario, a Trecastagni (CT).

ETNAntispecista Veg Fest è il primo Festival antispecista intersezionale siciliano ed è uno dei pochi in Italia ad aver luogo all’interno di un rifugio per animali e riunirà associazioni, aziende e santuari per animali da tutta Italia.

Vi invito a venire, se siete in zona, sarà un evento importante, in particolar modo in Sicilia, un posto in cui è ancora molto lontana la percezione degli animali come individui e non prodotti.

Che cos'è questo festival?

Chi sono gli ospiti?

Si mangia?

Si paga? Per chi lo fate?

Posso aiutare?

Ok, voglio partecipare!

ETNAntispecista: la rivoluzione pronta a esplodere ai piedi dell’Etna

Ai piedi dell’Etna, nel cuore della Sicilia, sta per nascere qualcosa che finora mancava: ETNAntispecista – La rivoluzione pronta a esplodere, il primo festival vegan, antispecista e intersezionale dell’isola.

L’appuntamento è fissato per il 4 e 5 luglio 2026, presso il rifugio L’Arca di Natalia, a Trecastagni (Catania): un santuario che accoglie oltre 100 animali di diverse specie, salvati da situazioni di sfruttamento e violenza e oggi finalmente liberi di vivere secondo la propria natura.

Ma questo festival non è solo un evento. È uno spazio vivo, nato per mettere in connessione persone, realtà e visioni diverse, tutte unite da un obiettivo comune: costruire un’alternativa concreta, etica e sostenibile.

Un’esperienza immersiva, non solo un festival

Organizzato da L’Arca di Natalia, ETNAntispecista si sviluppa in due giornate ricche di contenuti e possibilità:

  • talk e conferenze
  • workshop e laboratori
  • attività olistiche e creative
  • area market con aziende e artigiani
  • partecipazione di associazioni e rifugi
  • musica live
  • area camping
  • area food interamente vegetale

Il tutto all’interno di un santuario per animali liberi: un luogo reale, non simbolico, dove ogni giorno si costruisce un’alternativa al sistema di sfruttamento animale.

Qui, le persone non “ascoltano e basta”: possono vedere, incontrare, entrare in relazione.

Un approccio intersezionale: cambiare tutto, non solo qualcosa

ETNAntispecista si distingue per il suo approccio intersezionale, che riconosce le connessioni tra le diverse forme di oppressione e promuove un cambiamento culturale profondo.

Non si parla solo di animali, ma anche di ambiente, diritti umani, corpi, identità, giustizia sociale.

Un intreccio di temi e lotte che si riflette anche nelle voci presenti al festival.

Ospiti, attivismo, cultura

Tra gli ospiti e gli interventi in programma al convegno:

  • Gianluca Felicetti, presidente di LAV, che parlerà della sperimentazione senza animali
  • Massimo Manni, fondatore del Santuario Capra Libera Tutti e i rappresentanti di altri santuari provenienti da tutta Italia (La Capra Campa, Porcikomodi, Ippoasi, Rifugio Cornadure, Nello Porcello, Il Seme di Gaia, Almagea, Serafino e i suoi amici, La fattoria di nonno Peppino), che parleranno delle loro realtà, con un intervento specifico sulla situazione dei santuari siciliani
  • Marina Cortese, ginecologa e sessuologa, divulgatrice, vegana, che parlerà del legame tra alimentazione vegana e benessere femminile
  • Arcigay Catania e il collettivo Intersexioni, che interverranno parlando di antispecismo intersezionale
  • Sonny Richichi, fondatore di Italian Horse Protection, farà un intervento particolarmente significativo nel contesto culturale siciliano.
  • Matthias Abele, attivo nelle missioni nel Mediterraneo con Sea-Watch, che parlerà di salvataggi in mare
  • Carmelo Isgrò, fondatore del MUMA Museo del Mare Milazzo, che parlerà della storia del Capodoglio Siso: ucciso dall’uomo, restituito alla vita dai bambini. Un caso di impatto antropico trasformato in ricerca e divulgazione
  • Adriana Santanocito, fondatrice di Ohoskin (pelle vegetale creata da scarti di arance e cactus)
  • Paolo Galasso, che parlerà di biodiversità e tutela dei pantani Cuba, Longarini e Baronello (Sicilia sud orientale)
  • Dalia Ismail, giornalista indipendente Italo Palestinese e Brunilde Zisa DI Emergency, che parleranno, rispettivamente della situazione in Palestina e in Sudan
  • No food no science (che si schiera contro il greenwashing dell'industria zootecnica)
  • Teg4friends e Troglodita Tribe che parleranno di cani di quartiere.

Saranno presenti anche autori che presenteranno i loro libri a carattere antispecista, tra i quali Troglodita Tribe, Susanna Panini, Laura Ingiulla, Teodora Mastrototaro.

Saranno anche presenti realtà come Non Una Di Meno, Assemblea corpi e terra (assemblea ecotransfemminista e antispecista di NON UNƏ Dİ MENO) e le associazioni Aronne e Settevoci.

Spazio anche all’arte e alla musica, con Celeste, performer e autrice della scena queer contemporanea, della cantante reggae Ali Roots e del rapper Dinastia, contribuendo a costruire un programma capace di intrecciare linguaggi, esperienze e visioni diverse.

Area food

La Sicilia è famosa per la buona cucina e già molti piatti tipici sono vegani (e quelli che non lo erano, li abbiamo veganizzati). Sarà possibile gustare piatti e dolci tipici, quali pane e panelle, caponata, pasta alla Norma, pasta con il pesto siciliano e con il pesto di peperoni, verdure di stagione in pastella, cotolette di melanzane, straccetti alla mediterranea, arancini, granite e cannoli. Ci saranno poi anche focacce ripiene con affettati e formaggi vegan, caffè, bevande e distributore d'acqua.

Un festival che sostiene concretamente gli animali

L’ingresso al festival è gratuito, ma l’intero evento ha una finalità benefit: ogni attività, ogni piatto, ogni contributo si trasforma direttamente in cure, cibo e mantenimento per gli animali del santuario.

E qui entra in gioco un aspetto fondamentale, spesso invisibile.

L’Arca di Natalia è gestita interamente da volontari. Pur collaborando con le istituzioni e rispettandone tutte le prescrizioni, non riceve alcuna sovvenzione pubblica. Il costo del mantenimento del santuario — e della vita degli animali che lo abitano — è sostenuto esclusivamente da chi lo ha fondato e da chi sceglie di supportarlo.

Anche il festival nasce da questo stesso impegno: è organizzato interamente dai volontari e comporta un investimento non da poco.

Come puoi contribuire davvero

ETNAntispecista non è solo qualcosa a cui partecipare. È qualcosa che si può sostenere.

Puoi contribuire in modo concreto:

  • condividendo il festival sui tuoi canali, aiutando ad amplificarne il messaggio
  • seguendo il progetto su Instagram (@etnantispecista) e sul sito ufficiale
  • sostenendolo economicamente con una donazione

Donazioni:

  • PayPal: [email protected] (opzione “amici e familiari”)
  • Bonifico: IBAN IT29D0503483970000000241206 intestato a L’Arca di Natalia

Anche un piccolo gesto ha un impatto reale: una condivisione può raggiungere nuove persone, e anche 5€ possono contribuire concretamente alla riuscita del festival e alla vita degli animali del santuario.

Per supportare il progetto o proporsi come espositori o sponsor:
📩 [email protected]

Una rivoluzione che parte da qui

“ETNAntispecista nasce dal desiderio di creare qualcosa che in Sicilia ancora mancava: uno spazio aperto, accessibile e vivo, dove incontrarsi, condividere e costruire nuove prospettive”, racconta la fondatrice Silvia Clementi.

Un progetto che guarda al futuro, ma che affonda le radici in una realtà concreta, già esistente e in continua crescita.

Perché, davvero, la rivoluzione è pronta a esplodere.

(la prenotazione non è obbligatoria, ma ci è molto utile)

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CITAZIONI ISPIRAZIONALI

"E’ un dono incontrare qualcuno cui tu piaccia così come sei. Nel complesso ti giudicheranno sempre. Quindi vivi e fai quello che ti dice il cuore. La vita è come un’opera di teatro che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e piangi prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi."

(Charlie Chaplin)

 
Choose your friends by their character and choose your socks by their colour. Choosing your socks by their character makes no sense and choosing your friends by their colour is unthinkable.
 

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